Gli organi di stampa stanno da qualche giorno riportando le novità in materia di iscrizioni al futuro anno accademico per le facoltà di medicina ed annesse. Quanto dichiarato dalla Ministra Bernini, porterebbe a pensare alla eliminazione dei “test di accesso”, dando alla politica il compito di introdurre il “libero accesso” con regole ancora da determinare. Si legge e si ascolta di “un primo semestre Universitario” nel quale gli studenti dovranno affrontare esami veri e propri, dai quali si dovrebbero dedurre i meriti per “la conferma di accesso” alla facoltà di medicina e di quelle annesse. Il merito maturato, dovrebbe introdurre gli studenti e le studentesse in una graduatoria Nazionale, che sancirebbe il diritto a proseguire gli studi. Partendo da queste “voci”, si apre la giungla degli interrogativi, ai quali solo il tempo ed il Legislatore potranno dare risposte.
Proviamo a declamarli in ordine sparso, aprendo così la riflessione su “quale potrebbe essere l’orizzonte futuro”. Il merito sarà sancito dalla media delle valutazioni degli esami conseguiti nel primo semestre? Oppure la media deve essere frutto di una “interpretazione” qualitativa del corpo docente? Degli esami afferenti al I anno della facoltà di medicina, quali saranno prescelti come propedeutici del I semestre tra Biologia, Chimica, Fisica e quali altri?
Non si è avvezzi a guardare nella così detta “palla di vetro”, ne siamo capaci di predire presagi, l’attesa dell’intero mondo degli alunni e delle famiglie che in quest’anno scolastico frequentano le V classi degli istituti superiori, meritano una scottante affermazione: “Ai posteri l’ardua sentenza”
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