26 Agosto, 26

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L’individualizzazione dell’insegnamento

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La società ritiene che la scuola stia perdendo di vista il contatto diritto con il contatto diretto con il mondo degli studenti. Gli albori della cronaca ci riportano “tanto gravi episodi”, che ci propongono la storia di tanti ragazzi e di tanti giovani, che si lamentano di un mondo fatto incomprensione. Senza entrare nel merito di quanto accade all’interno delle famiglie poniamo la nostra attenzione su un metodo di insegnamento, l’individualizzazione che apre un contatto diretto tra docenti e discendi. Avere l’opportunità del rapporto Pir to Pir con un ragazzo e giovane inserito nelle classi di ogni ordine e grado, apre le porte al riconoscimento di forme e di disagio, che con l’individualizzazione vengano portate indirettamente alla ribalta.
Il metodo consiste nel calibrare l’insegnamento – apprendimento alle reali esigenze di tempo dello studente. Significa proporre in modo diretto conoscenze e contenuti delle singole discipline, tenendo conto della reale recessione cognitive del singolo. Significa intrattenere un contatto visivo ed uditivo con il singolo studente attraverso una adeguata “scomposizione della classe” in piccoli gruppi di lavoro. Attivando le figure di leader e tutor fra i pari. Si sostituisce la “tradizionale lezione frontale” con una tecnica sperimentata in diverse realtà. Si prestano a questo tipo di lavoro, tutte le programmazioni didattico-educative che si rifanno alle unità di apprendimento. Bisognerebbe incentivare la formazione dei docenti attraverso incontri con specialisti di pedagogia e psicologia, che rappresentano i campi contigui essenziali in cui deve muoversi qualsiasi forma di relazione, che abbia l’attributo di educativo.

Prof. Vincenzo Serpico

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