Il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha firmato il decreto che dal 2026/27 introduce gli elenchi regionali per l’immissione in ruolo dei vincitori e idonei dei concorsi banditi dal 2020. Una novità che consentirà, su richiesta, di concorrere all’assunzione anche in regioni diverse da quella in cui si è svolto il concorso, ma solo dopo l’esaurimento delle graduatorie ordinarie.
Il provvedimento dà attuazione al DL 45/2025 e punta a coprire i posti vacanti nelle regioni con carenza di aspiranti, accelerando la stabilizzazione del personale e riducendo il ricorso ai contratti a termine. “Un’altra promessa rispettata”, ha dichiarato Valditara.
Chi potrà fare domanda
Le istanze saranno presentabili dal 6 al 25 maggio 2026. Ammessi i candidati dei concorsi ordinari e straordinari dal 2020 al 2024 (infanzia, primaria, secondaria, STEM, educazione motoria, PNRR 1 e 2), purché non già di ruolo. Necessari punteggi minimi: 70 all’orale (o media con prova pratica), 56 allo scritto per lo straordinario 2020.
Come funzionano gli elenchi
Ogni elenco regionale avrà due sezioni:
– prima chi ha svolto il concorso nella stessa regione;
– seconda chi lo ha svolto altrove.
La graduatoria si basa sulla somma dei punteggi delle prove (solo scritto per lo straordinario 2020). Ogni candidato potrà scegliere una sola regione, con rinnovo annuale.
Utilizzo e tempi di risposta
Gli elenchi saranno attivati solo in via residuale, dopo l’esaurimento di vincitori e idonei. In caso di proposta di nomina, i candidati avranno 5 giorni per accettare: il silenzio vale come rinuncia.
Una misura che mira a massimizzare le immissioni in ruolo e a ridurre strutturalmente il precariato nella scuola italiana.



