La macchina delle supplenze annuali si è ufficialmente rimessa in moto. Dal 16 luglio è attiva la procedura per l’invio delle istanze relative alle 150 preferenze da GPS e GaE, una corsa contro il tempo che si chiuderà il 29 luglio alle 14:00. Una finestra breve, decisiva, che ogni docente precario conosce bene: è qui che si gioca la partita dell’anno scolastico.
La nuova tornata di domande per le supplenze segna l’avvio della fase più delicata dell’estate scolastica. Gli aspiranti supplenti devono inoltrare la propria richiesta esclusivamente tramite la piattaforma POLIS – Istanze Online, accessibile con credenziali SPID o CIE, strumenti ormai imprescindibili per dialogare con la PA digitale.
La procedura consente di candidarsi per incarichi al 31 agosto, quindi su posti vacanti, oppure al 30 giugno 2027, su posti disponibili ma non vacanti. Una distinzione che incide sul tipo di servizio, sulla continuità didattica e, spesso, anche sulle prospettive future.
Particolare attenzione va riservata alla gestione dell’orario: l’aspirante può indicare preferenze per cattedre intere, spezzoni con soglia minima e massima di ore, oppure articolazioni orarie più complesse. Una scelta che richiede strategia, conoscenza del territorio e consapevolezza delle proprie disponibilità.
Sul fronte delle sanzioni, il Ministero conferma una linea netta: chi non compila l’istanza resta comunque in graduatoria, ma non potrà ottenere supplenze da GPS o da Graduatorie d’Istituto. Più severa la conseguenza per chi rinuncia a una supplenza assegnata tramite la procedura: la penalizzazione si estende all’intero biennio, precludendo ulteriori incarichi.



