Dal 1° gennaio lo SPID rilasciato da Poste Italiane non è più completamente gratuito: l’azienda ha introdotto un canone annuale di 6 euro, in linea con altri gestori come Aruba e Infocert. Il primo anno resta senza costi solo per i nuovi utenti.
La novità riguarda una platea enorme: Poste gestisce circa il 72% delle identità digitali italiane, quasi 30 milioni di credenziali.
Il rinnovo può essere effettuato online o in ufficio postale. Restano esentati dal pagamento minorenni, over 75, residenti all’estero e titolari di SPID professionale. In caso di mancato versamento, l’identità viene sospesa ma può essere riattivata entro due anni.
La scelta arriva dopo il blocco dei fondi pubblici ai provider, fermi dal 2023 al 2025. Chi non accetta le nuove condizioni può recedere senza costi.
Tra le alternative gratuite: altri gestori SPID e CieID, basato sulla Carta d’Identità Elettronica.


