Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha emanato una nota che cambia volto alla sospensione scolastica: gli studenti allontanati dalle lezioni per un periodo tra tre e quindici giorni non resteranno più inattivi, ma saranno inseriti in attività di cittadinanza attiva e solidale presso enti e associazioni qualificati.
Gli Uffici scolastici regionali dovranno pubblicare avvisi per raccogliere le manifestazioni di interesse e approvare gli elenchi degli enti idonei. I requisiti minimi includono iscrizione al RUNTS, assenza di fini di lucro, strutture sicure e personale qualificato, oltre al rispetto delle normative su sicurezza, trasparenza, protezione dei dati e prevenzione della pedofilia.
La valutazione premierà le esperienze pregresse con scuole, collaborazioni istituzionali, partecipazione a programmi nazionali ed europei (PON, Erasmus+, Piano Scuola Estate), co-progettazioni con amministrazioni pubbliche e percorsi PCTO. Ulteriori elementi di qualificazione saranno accreditamenti ministeriali, protocolli d’intesa, rapporti con università e centri di ricerca, iscrizione all’Albo del Servizio Civile Universale.
Le strutture ospitanti avranno l’obbligo di vigilanza sugli studenti e di comunicare eventuali assenze alle scuole. In mancanza di enti idonei, le attività si svolgeranno all’interno della comunità scolastica.



