Il Ministero dell’Istruzione ha incontrato le sigle sindacali l’11 novembre 2025 per illustrare la bozza dell’ordinanza che regolerà l’assegnazione delle supplenze nei prossimi due anni scolastici, in attesa del nuovo Regolamento ufficiale.
Cosa cambia rispetto al passato? Ecco le principali novità:
• Riorganizzazione degli spezzoni orari: Gli Uffici scolastici territoriali avranno il compito di unificare le ore residue, anche quelle pari o inferiori a 6, per creare incarichi più consistenti e ridurre la frammentazione degli impieghi.
• Graduatorie a rischio per chi non aggiorna la domanda: Chi non presenta l’istanza di aggiornamento, trasferimento o conferma, né seleziona le 150 sedi disponibili, sarà escluso dalle graduatorie per l’intero biennio.
• Accesso alla seconda fascia GPS sostegno: Il requisito del triennio di servizio su posto di sostegno dovrà essere completato entro l’anno scolastico precedente alla domanda.
• Docenti con titoli esteri: Confermata la possibilità di inserimento “a pettine” nelle graduatorie e l’accesso alle supplenze anche per chi è in attesa del riconoscimento del titolo.
• Sanzioni più severe per rinunce e abbandoni: Chi rifiuta una supplenza da GAE o GPS non potrà partecipare ad altre assegnazioni fino al termine del biennio, incluse le chiamate dirette. In caso di abbandono del servizio, l’esclusione sarà totale per tutte le tipologie di incarico.
• Stop alle nomine brevi: Non saranno più concessi incarichi di supplenza per assenze inferiori ai 10 giorni.
Modifiche anche ai punteggi nelle tabelle di valutazione:
• Parificazione dei punteggi per l’abilitazione degli insegnanti tecnico-pratici (ITP).
• I corsi INDIRE avranno lo stesso valore dei percorsi TFA sostegno.
• Maggior riconoscimento per titoli accademici: dottorati, assegni di ricerca e abilitazioni scientifiche nazionali saranno premiati con punteggi più alti, anche per l’inserimento nelle graduatorie AFAM.



