Il mondo della scuola si rimette in moto con il Concorso PNRR 3, la nuova procedura di reclutamento dei docenti che segna un passo decisivo verso la modernizzazione del sistema scolastico italiano. Con la pubblicazione dei bandi il 10 ottobre 2025, migliaia di aspiranti insegnanti potranno finalmente misurarsi in un percorso selettivo rinnovato, più digitale, inclusivo e meritocratico.
Il concorso, collegato al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a garantire un ricambio generazionale nella scuola e a valorizzare le competenze dei futuri docenti, in linea con le esigenze di una didattica moderna.
Il PNRR 3 nasce da un articolato quadro di norme che, negli ultimi anni, ha ridefinito la formazione iniziale e l’accesso ai ruoli della scuola.
Tra i principali riferimenti:
- Decreto legislativo 59/2017, che ha riordinato l’intero sistema di accesso alla professione docente;
- Decreto-legge 36/2022, contenente misure urgenti per l’attuazione del PNRR;
- Decreti ministeriali 205 e 206 del 2023, che disciplinano la valutazione delle prove e dei titoli;
- Decreto-legge 71/2024, convertito nella legge 106/2024, che ha introdotto ulteriori semplificazioni e aggiornato i criteri di selezione.
L’obiettivo complessivo è quello di rendere il reclutamento più efficiente, trasparente e centrato sulle reali competenze professionali, in un’ottica di valorizzazione sociale e culturale della figura del docente.
Il concorso PNRR 3 offre 58.135 posti complessivi, distribuiti tra diversi ordini e gradi di scuola:
- Infanzia e primaria: 27.376 posti (comune e sostegno);
- Secondaria di primo e secondo grado: 30.759 posti (classi di concorso e sostegno).
Le assunzioni riguarderanno il triennio 2025/2026 – 2027/2028, offrendo una reale prospettiva di stabilizzazione a migliaia di precari e laureati in attesa di entrare nel mondo dell’insegnamento.
Requisiti
I requisiti variano a seconda del grado di scuola e della tipologia di posto.
Scuola dell’infanzia e primaria
È necessario:
- il titolo di abilitazione conseguito con la Laurea in Scienze della Formazione Primaria, oppure
- il diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.
Scuola secondaria di primo e secondo grado
Può partecipare chi possiede una delle seguenti condizioni:
- Abilitazione nella specifica classe di concorso;
- Titolo di accesso alla classe di concorso (laurea magistrale o equipollente) + tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque, di cui almeno uno nella classe di concorso richiesta.
Insegnanti tecnico-pratici (ITP)
Fino al 31 dicembre 2025 è sufficiente il diploma che dà accesso alla classe di concorso (tabella B del DPR 19/2016).
Dal 2026 sarà invece necessaria una laurea triennale coerente.
Posti di sostegno
È richiesto il titolo di specializzazione nel sostegno didattico per il grado di scuola di riferimento.
Partecipazione con riserva: cosa significa
Il bando prevede la partecipazione con riserva per chi:
- è iscritto a corsi di abilitazione o di specializzazione sul sostegno per l’anno accademico 2024/2025 e non li ha ancora conclusi;
- ha conseguito all’estero un titolo per cui è in corso la procedura di riconoscimento.
In questi casi, la riserva si scioglie positivamente solo se il titolo viene conseguito entro il 31 gennaio 2026 e comunicato online tra il 20 gennaio e il 5 febbraio 2026.
Chi non rispetta le scadenze sarà escluso dalle graduatorie, anche se già pubblicate.
Come si svolgerà il concorso
Il percorso selettivo è articolato in tre fasi:
- Prova scritta;
- Prova orale;
- Valutazione dei titoli.
La prova scritta
È computer-based, uguale per tutti i candidati dello stesso ordine di scuola, e ha una durata di 100 minuti.
Consiste in 50 quesiti a risposta multipla, così suddivisi:
- 10 su pedagogia;
- 15 su psicopedagogia e inclusione;
- 15 su didattica e metodologia, comprese valutazione e progettazione;
- 5 su lingua inglese (livello B2);
- 5 su competenze digitali per l’uso didattico delle tecnologie.
Ogni risposta corretta vale 2 punti, per un massimo di 100.
La prova si supera con almeno 70/100.
Solo i candidati che raggiungono questa soglia saranno ammessi alla prova orale, in numero non superiore al triplo dei posti disponibili nella regione e classe di concorso.
La prova orale
La seconda fase è una prova orale di massimo 45 minuti, che comprende anche una lezione simulata.
L’obiettivo è verificare:
- le competenze disciplinari e didattico-metodologiche;
- la capacità di utilizzare le tecnologie educative;
- la padronanza dell’inglese (almeno livello B2).
Per i candidati ai posti di sostegno, la prova valuta in particolare le competenze relative all’inclusione, alla progettazione di ambienti di apprendimento personalizzati e all’uso di strumenti digitali a supporto della disabilità.
La traccia della lezione simulata viene estratta 24 ore prima della prova.
Anche in questo caso, si supera con almeno 70 punti su 100.
Punteggi e titoli valutabili
La commissione dispone complessivamente di 250 punti, così ripartiti:
- 100 per la prova scritta,
- 100 per la prova orale,
- 50 per la valutazione dei titoli.
I titoli possono contribuire fino al 20% del punteggio totale.
Saranno valorizzati titoli accademici (master, dottorati, specializzazioni), certificazioni linguistiche e digitali, esperienze di servizio e pubblicazioni, secondo gli allegati B dei Decreti 205 e 206/2023.
Le graduatorie regionali
Al termine delle prove, le commissioni giudicatrici formeranno graduatorie di merito regionali, distinte per classe di concorso e tipologia di posto.
Saranno inseriti in graduatoria solo i candidati che avranno superato tutte le prove.
Le graduatorie includeranno un numero di vincitori pari ai posti banditi, con la possibilità di un’integrazione fino al 30% in caso di nuove disponibilità.
La loro validità sarà triennale a partire dall’anno scolastico successivo all’approvazione.
I vincitori manterranno il diritto all’immissione in ruolo.
Come presentare domanda
La domanda di partecipazione dovrà essere presentata telematicamente, scegliendo una sola regione per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Chi partecipa anche per infanzia e/o primaria potrà invece selezionare una regione diversa.
La prova scritta sarà unica per ordine di scuola, anche se il candidato concorre per più classi o tipologie di posto.
Un concorso per il futuro
Il Concorso PNRR 3 segna un momento di rinnovamento per la scuola italiana.
Non si tratta soltanto di una selezione per posti di lavoro, ma di un progetto più ampio che mira a qualificare la professione docente, valorizzando la preparazione pedagogica, le competenze digitali e la capacità di inclusione.
In questo percorso, realtà come Sempre Scuola — che ha organizzato il seminario informativo del 13 ottobre 2025 — offrono un supporto prezioso a chi desidera affrontare la selezione con preparazione e consapevolezza.
Corsi, consulenze e sportelli informativi aiutano gli aspiranti docenti a orientarsi tra le normative, a conoscere le prove e a impostare un efficace piano di studio.
📍 Sempre Scuola – Sportello di assistenza e consulenza
Sede: Istituto Brescia, via Sacra 36 – Pompei
Orari di ricevimento: venerdì 16.00–18.00 / sabato 9.00–11.00
Telefono: 081 8637310 – 333 3075297
Email: info@semprescuola.it



