Dal 4 settembre 2026 l’INPS introduce una modifica rilevante: la malattia può essere riconosciuta anche dal giorno precedente alla visita effettuata in ambulatorio, non più solo in caso di visita domiciliare. La retrodatazione resta limitata a un solo giorno e deve essere indicata esplicitamente nel certificato, sulla base della valutazione clinica del medico.
La deroga non vale per sabati, domeniche e festivi, giorni in cui è attivo il servizio di continuità assistenziale. La nuova regola si applica anche ai certificati di continuazione o ricaduta.
La data di inizio della malattia incide sul periodo di comporto e sulla decorrenza del trattamento economico. Rimane invariato l’obbligo dei lavoratori di comunicare l’assenza in modo tempestivo, secondo quanto previsto dai contratti.



