Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha diffuso agli atenei la nuova programmazione nazionale per i percorsi di specializzazione sul sostegno, recependo il fabbisogno indicato dal Ministero dell’Istruzione. La richiesta complessiva per l’XI ciclo del TFA ammonta a 30.241 posti, distribuiti per regione e ordine di scuola.
Il quadro che emerge è tutt’altro che uniforme: nella secondaria di II grado la saturazione degli organici è tale da azzerare completamente la possibilità di attivare nuovi percorsi. Una scelta che segna una netta discontinuità rispetto agli anni precedenti e che concentra l’attenzione sugli altri segmenti del sistema scolastico.
La nota ministeriale chiarisce inoltre che gli idonei del X ciclo avranno accesso in soprannumero presso le stesse sedi in cui hanno sostenuto le prove, salvo motivate eccezioni.
Gli atenei avranno una finestra temporale precisa per presentare le proprie proposte: dal 23 aprile al 7 maggio 2026, attraverso la consueta Banca Dati ministeriale.
Il MUR invita le università a calibrare con attenzione l’offerta formativa, evitando percorsi privi di reale necessità territoriale, e sollecita un impegno particolare nelle regioni del Nord, dove il fabbisogno risulta più marcato.



